Ricorso al TAR Lazio sulla costituzionalità delle misure intraprese a danno della scuola in presenza

Ricorso al TAR Lazio sulla costituzionalità delle misure intraprese a danno della scuola in presenza

Ieri, 17 febbraio, il Comitato “A Scuola!” , insieme a rappresentanti di “Studenti Presenti” e a ricorrenti provenienti da varie regioni italiane, assistiti dallo studio legale Onida Randazzo e ass., hanno notificato e depositato un ulteriore ricorso, a firma della prof.ssa Barbara Randazzo, ordinario di Diritto costituzionale alla Statale di Milano, questa volta dinanzi al Tar Lazio, volto a denunciare la violazione del diritto fondamentale all’istruzione e del diritto alla salute derivante dalla drastica e prolungata sospensione della didattica in presenza nelle regioni classificate “zona rossa”.

In particolare, si chiede di sollevare dinanzi alla Corte costituzionale una questione di costituzionalità sull’automatismo zona rossa/scuole chiuse, censurabile sotto una molteplicità di profili per violazione degli artt. 2, 3, 32, 34 Cost., nonché dell’art. 117, primo comma, Cost. in relazione all’articolo 2 del protocollo addizionale alla CEDU.

Senza negare in alcun modo la gravità della pandemia in atto, non può non manifestarsi profonda preoccupazione per la sistematica reiterazione di misure anti-Covid che, a distanza di oltre un anno dalla dichiarazione dello stato di emergenza, continuano a sacrificare in modo del tutto irragionevole e sproporzionato il diritto all’istruzione dei nostri ragazzi, compromettendone altresì la salute psicologica e le capacità relazionali. L’Italia vanta il primato tra i maggiori paesi europei per la durata della chiusura delle scuole, nonostante la ripresa in sicurezza di altri settori e attività. È noto come il principio sancito dall’art. 34 della Costituzione italiana sia quello di “scuola aperta a tutti” e di “comunità scolastica” quale luogo di sviluppo della personalità, di crescita guidata e di apprendimento. Il diritto costituzionalmente garantito è proprio questo e non un mero diritto a ricevere nozioni, soddisfabile al limite anche in autonomia.

L’azione giudiziaria dinanzi al TAR Lazio si è resa necessaria a fronte del fallimento dei plurimi tentativi di dialogo con le istituzioni e dopo che la questione, sollevata attraverso la raccolta dati, i picchetti, la formazione alle famiglie, il supporto concreto alle scuole e le varie manifestazioni organizzate, continua a essere ignorata.

La Scuola che vorremmo

La Scuola che vorremmo

Siamo un Comitato – Comitato A Scuola! – sorto spontaneamente durante la pandemia e composto da centinaia di cittadini, genitori insegnanti e studenti. Crediamo che il nuovo governo Draghi, che si insedia in un momento così particolare, offra un’occasione unica di rinnovamento per la scuola italiana, che mai come nell’ultimo periodo ha mostrato tutte le sue criticità e debolezze.

Un anno fa, sorpresa dal Covid-19, l’Italia chiudeva progressivamente le scuole di ogni ordine e grado per far fronte all’avanzare di un virus imprevisto e sconosciuto. Dopo questa prima drastica decisione, giustificata allora da una comprensibile cautela, il nostro Paese ha scelto di non scegliere, relegando la scuola nel dimenticatoio destinato alle attività considerate improduttive, e quindi non prioritarie per il Paese.
Il risultato, come ben sappiamo, è stata la sospensione delle lezioni in presenza, che in alcune regioni d’Italia ha sfiorato l’anno.

Nel tentativo di tutelare il diritto alla salute fisica della comunità,
le istituzioni italiane hanno compresso il diritto all’istruzione, causando un danno di formazione, psicologico e di socialità a un’intera generazione di studenti, soprattutto se fragili e appartenenti a contesti più disagiati. E questo senza mettere in atto tempestive misure organizzative volte a garantire un’istruzione in presenza ed in sicurezza per tutti gli studenti.


Non solo: nella difesa prioritaria del diritto alla salute, non si è tenuto conto che anche l’equilibrio psicofisico dei più giovani è salute.

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Il video di Sirio e Riccardo

Il video di Sirio e Riccardo

Il rientro a scuola è un sogno? No, è un desiderio fortissimo. Ecco come Sirio Moretti e Riccardo Nava hanno immaginato il loro rientro a scuola in presenza. E gli adulti sono pronti a cedere il passo ai ragazzi?  Grazie Sirio e Riccardo per aver prodotto questo bellissimo corto per il Comitato A Scuola!

Webinar|11.02.21

Webinar|11.02.21

11 Febbraio 2021 – h 20.30 | WEBINAR a cura della Dr.ssa Martina Conte.

Come aiutare i teenagers ai tempi del lockdown e della DAD

Incontro dedicato ai genitori di figli preadolescenti e adolescenti. 
Evento gratuito. Conduce Martina Conte, psicologa e psicoterapeuta che lavora con gli adolescenti.

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Lettera di 110 sindaci per la scuola

Lettera di 110 sindaci per la scuola

Sono 110 i sindaci dell’area metropolitana di Milano che si sono attivati firmando un appello alle istituzioni regionali e nazionali per garantire il rientro a scuola in presenza in modo sicuro e duraturo. Di seguito il contenuto della lettera destinata al Presidente del Consiglio dei Ministri, AVV. Giuseppe Conte, al Ministro dell’Istruzione, Dott.ssa Lucia Azzolina e al Presidente Regione Lombardia, Avv. Attilio Fontana.

“Nei giorni scorsi molte rappresentanze dei Consigli d’Istituto, dei Dirigenti Scolastici, dei Docenti di alcuni comuni della Città metropolitana di Milano vi hanno sottoposto un’istanza per il ripristino dell’attività in presenza delle scuole secondarie.

Nelle ultime ore abbiamo assistito al cambio di colore della Regione Lombardia e da oggi la nostra Regione sarà “arancione”. Siamo increduli e amareggiati per le ragioni che stanno emergendo alla base del cambio di colore in alcun modo legate all’andamento pandemico, con questa lettera però ci preme richiamare la vostra attenzione sul mondo della scuola, sui ragazzi e sul prezzo che stanno pagando.

Il cambio di colore della nostra Regione non modifica in alcun modo le nostre richieste, l’incertezza in cui ci stiamo muovendo in questo momento, non cancella il rischio di un ritorno in zona rossa e le criticità che continuiamo a vivere. Ci facciamo carico della preoccupazione delle nostre famiglie, perché siamo consapevoli di quante difficoltà stia causando il perdurare della didattica impartita a distanza dal punto di vista dell’insegnamento, dell’apprendimento e della socialità dei nostri ragazzi.

Siamo ben consapevoli che il tentativo di limitare al massimo gli spostamenti per ridurre drasticamente i contagi sia alla base delle vostre decisioni. Cionondimeno, sottolineiamo un aspetto non di poco conto: immediatamente dopo la fine del lockdown di questa primavera ciascuna delle nostre amministrazioni si è fatta carico di ingenti investimenti per adeguare le strutture scolastiche, acquistare arredi idonei, mettere a disposizione spazi alternativi, collaborare con le scuole per gli aspetti che attengono la sanificazione dei luoghi e organizzare in maniera coerente con i decreti che si sono susseguiti da marzo 2020 a oggi i servizi scolastici e parascolastici, compreso il trasporto scolastico nei comuni che prevedono questo servizio.

Ogni sforzo è stato messo in campo per garantire un rientro a scuola in sicurezza e coscienza, facendo leva sul senso di responsabilità di ciascuno e chiedendo a tutti, famiglie, insegnanti, personale scolastico e istituzioni locali ogni sacrificio necessario per raggiungere questo obiettivo.  Dai nostri territori arrivano segnali allarmanti sul rischio della dispersione scolastica e le conseguenze sulla salute psicofisica degli adolescenti, privati delle attività scolastiche, sociali e sportive. Lo strumento della DAD (o DDI, come dopo l’estate abbiamo imparato a chiamare le attività a distanza) è stato un valido strumento per la prima fase dell’emergenza, ora mostra tutti i suoi limiti e le pesanti conseguenze se utilizzato in via esclusiva e prolungata.

Garantiamo dunque che la stessa serietà posta in campo sinora (e garantita per i bambini e ragazzi che hanno continuato a frequentare le scuole primarie e secondarie di primo grado, classi prime) caratterizzerà l’agire delle nostre amministrazioni fino alla fine dell’emergenza sanitaria. Senza mettere in discussione le motivazioni di tipo sanitario che hanno portato alla decisione di escludere, in zona rossa, le classi seconde e terze secondarie di primo grado e tutti gli istituti superiori dalla didattica in presenza, chiediamo una profonda riflessione rispetto alle conseguenze di questa scelta e chiediamo di mettere in campo soluzioni per il rientro a scuola, tenendo conto delle diverse peculiarità geografiche, logistiche e organizzative che contraddistinguono gli oltre 1500 differenti comuni lombardi.

Comprendiamo lo stato di emergenza ma serve un cambio di passo che permetta sia di combattere la diffusione del virus sia di garantire un ritorno a scuola per tutti in sicurezza.
I nostri ragazzi sono il nostro futuro, meritano attenzione, ascolto e noi dobbiamo loro la certezza di fare ogni sforzo possibile per garantire un futuro migliore, qualsiasi saranno le prove a cui questa emergenza sanitaria ci chiamerà”.

I Sindaci
1. Cesare Nai – Sindaco di Abbiategrasso
2. Flavio Crivellin – Sindaco di Albairate
3. Sergio Calloni – Sindaco di Arconate
4. Michela Palestra – Sindaco di Arese
5. Moreno Agolli – Sindaco di Arluno
6. Luca Elia – Sindaco di Baranzate
7. Douglas De Franciscis – Sindaco di Basiano
8. Lidia Reale – Sindaco di Basiglio
9. Angela Comelli – Sindaco di Bellinzago Lombardo
10. MariaPia Colombo – Sindaco di Bernate Ticino
11. Gian Pietro Beltrami – Sindaco di Besate
12. Riccardo Benvegnù – Sindaco di Binasco
13. Francesco Vassallo – Sindaco di Bollate
14. Patrizia Gentile – Sindaco di Bubbiano
15. Rino Pruiti – Sindaco di Buccinasco
16. Fabio Merlotti – Sindaco di Buscate
17. Curzio Rusnati – Sindaco di Bussero
18. Susanna Biondi – Sindaco di Busto Garolfo
19. Giuseppe Gandini – Sindaco di Calvignasco
20. Laura Tresoldi – Sindaco di Cambiago
21. Roberto Colombo – Sindaco di Canegrate
22. Paolo Branca – Sindaco di Carpiano
23. Luca Maggioni – Sindaco di Carugate
24. Silvana Cantoro – Sindaco di Casarile
25. Roberto Maviglia – Sindaco di Cassano d’Adda
26. Elisa Balconi – Sindaco di Cassina de’ Pecchi
27. Michele Bona – Sindaco di Cassinetta di Lugagnano
28. Giuseppe Pignatiello – Sindaco di Castano Primo
29. Ermanno Zacchetti – Sindaco di Cernusco sul Naviglio
30. Marco Sassi – Sindaco di Cerro al Lambro
31. Giuseppina Berra – Sindaco di Cerro Maggiore
32. Simone Negri – Sindaco di Cesano Boscone
33. Giacomo Gilardi – Sindaco di Cinisello Balsamo
34. Luca Duré – Sindaco di Cisliano
35. Angelo Rocchi – Sindaco di Cologno Monzese
36. Giulio Guala – Sindaco di Colturano
37. Marco Ballarini – Sindaco di Corbetta
38. Yuri Santagostino – Sindaco di Cornaredo
39. Giovanni Cucchetti – Sindaco di Cuggiono
40. Paola Rolfi – Sindaco di Dairago
41. Vito Penta – Sindaco di Dresano
42. Sergio Perfetti – Sindaco di Gaggiano
43. Lucia Mantegazza – Sindaco di Gessate
44. Angelo Stucchi – Sindaco di Gorgonzola
45. Gilberto Barki – Sindaco di Grezzago
46. Nunzio Omar Cirulli – Sindaco di Gudo Visconti
47. Sara Bettinelli – Sindaco di Inveruno
48. Andrea Fumagalli – Sindaco di Inzago
49. Antonella Violi – Sindaco di Lacchiarella
50. Andrea Tagliaferro – Sindaco di Lainate
51. Lorenzo Radice – Sindaco di Legnano
52. Lorenzo Fucci – Sindaco di Liscate
53. Davide Serranò – Sindaco di Locate di Triulzi
54. Carla Picco – Sindaco di Magnago
55. Pamela Tumiati – Sindaco di Masate
56. Paolo Bianchi – Sindaco di Mediglia
57. Rodolfo Bertoli – Sindaco di Melegnano
58. Antonio Fusé – Sindaco di Melzo
59. Guglielmo Villani – Sindaco di Morimondo
60. Primo De Giuli – Sindaco di Motta Visconti
61. Massimo Cozzi – Sindaco di Nerviano
62. Roberto Cattaneo – Sindaco di Nosate
63. Daniela Maldini – Sindaco di Novate Milanese
64. Nadia Verduci – Sindaco di Noviglio
65. Guglielmo Villani – Sindaco di Ozzero
66. Ezio Casati – Sindaco di Paderno Dugnano
67. Franco Abate – Sindaco di Pantigliate
68. Raffaele Cucchi – Sindaco di Parabiago
69. Maria Rosa Belotti – Sindaco di Pero
70. Caterina Molinari – Sindaco di Peschiera Borromeo
71. Alberto Villa – Sindaco di Pessano con Bornago
72. Paolo Festa – Sindaco di Pieve Emanuele
73. Ivonne Cosciotti – Sindaco di Pioltello
74. Roberto Botter – Sindaco di Pozzo d’Adda
75. Silvio Lusetti – Sindaco di Pozzuolo Martesana
76. Angelo Bosani – Sindaco di Pregnana
77. Gilles André Ielo – Sindaco di Rescaldina
78. Pietro Romano – Sindaco di Rho
79. Giorgio Braga – Sindaco di Robecchetto con Induno
80. Roberta Maietti – Sindaco di Rodano
81. Daniele Del Ben – Sindaco di Rosate
82. Giovanni Ferretti De Luca – Sindaco di Rozzano
83. Andrea Checchi – Sindaco di San Donato Milanese
84. Walter Cecchin – Sindaco di San Giorgio su Legnano
85. Marco Segala – Sindaco di San Giuliano Milanese
86. Daniela Maria Rossi – Sindaco di San Vittore Olona
87. Arianna Tronconi – Sindaco di San Zenone al Lambro
88. Angelo Cipriani – Sindaco di Sedriano
89. Paolo Micheli – Sindaco di Segrate
90. Magda Beretta – Sindaco di Senago
91. Andrea Carlo – Sindaco di Settala
92. Sara Santagostino – Sindaco di Settimo Milanese
93. Nilde Moretti – Sindaco di Solaro
94. Diego Cataldo – Sindaco di Trezzano Rosa
95. Fabio Bottero – Sindaco di Trezzano sul Naviglio
96. Silvana Centurelli – Sindaco di Trezzo sull’Adda
97. Roberto Gabriele – Sindaco di Tribiano
98. Franco De Gregorio – Sindaco di Truccazzano
99. Christian Garavaglia – Sindaco di Turbigo
100. Arconte Gatti – Sindaco di Vanzaghello
101. Guido Sangiovanni – Sindaco di Vanzago
102. Luigi Fumagalli – Sindaco di Vaprio d’Adda
103. Andrea Cipullo – Sindaco di Vermezzo con Zelo
104. Carmen Manduca – Sindaco di Vernate
105. Paolo Gobbi – Sindaco di Vignate
106. Alessandro Barlocco – Sindaco di Villa Cortese
107. Dario Veneroni – Sindaco di Vimodrone
108. Laura Bonfadini – Sindaco di Vittuone
109. Luisa Salvatori – Sindaco di Vizzolo Predabissi
110. Sonia Belloli – Sindaco di Zibido San Giacomo

La Scuola che vorremmo

La Scuola che vorremmo

Siamo un Comitato – Comitato A Scuola! – sorto spontaneamente durante la pandemia e composto da centinaia di cittadini, genitori insegnanti e studenti. Crediamo che il nuovo governo Draghi, che si insedia in un momento così particolare, offra un’occasione unica di...

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Il video di Sirio e Riccardo

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